Banda Larga, in Italia siamo ultimi

L’Italia si posiziona come ultima in Europa per prestazioni medie della banda larga con un valore pari a 9,1 Mbps. Peggio della Namibia che viaggia a 9,4 Mbps. Dalla rete e quindi dalla sua possibilità di utilizzo arrivano i benefici della new economy, ed è questo un settore in enorme sviluppo. Evidentemente in altri paesi.

Nel mondo, lo sviluppo della rete veloce e’ talmente aumentato che, negli Stati Uniti, hanno addirittura rivisto la definizione stessa di banda larga, alzando il livello minimo per ritenerla tale a 25 Mbps in download e a 3 in upload.

La comunità europea, vista la crescente necessità nell’ accedere ad internet per molte attività legate alla vita quotidiana di ogni cittadino, ha predisposto la mappatura delle zone prive di connettività a 30 Mbps o 100 Mbps in cui gli operatori potranno candidarsi a intervenire. L’obiettivo comunitario rimane quello di portare (almeno) i 100 Megabit a metà della popolazione nel 2020, anno in cui tutti dovranno aver assaggiato i 30 Megabit di media.

Sulla mappa sopra al titolo vengono indicati con il colore rosso, tutte le nazioni sotto i 20 Mbps, e via via sino al verde le nazioni con più di 60 Mbps.

I due Paesi più veloci sono, ed un po’ lo sapevamo, Singapore, 104,42 Mbps, e Hong Kong, 96,38. Il picco negativo, 1,08 Mbps, viene toccato dallo stato africano del Benin. L’Australia sfiora i 16,5 e la Cina viaggia a 25.

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