5 cose da non fare per tentare di recuperare i dati

Il tuo hard disk non funziona più? In rete ci sono alcune soluzioni per recuperare i dati. Stai attento ai falsi miti.

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Quando il tuo PC non si avvia perché non viene riconosciuto l’hard disk, ci possono essere varie cause che potrebbero aver danneggiato il disco fisso. Oltre ad eventuali virus che possono danneggiare i file di Windows compromettendo il boot del sistema, il disco potrebbe aver subito importanti danni hardware alle testine oppure ad altri componenti interni.

Di solito si cercando delle soluzioni online, ma purtroppo ci possono essere diverse notizie false o bufale che potrebbero farti danneggiare ulteriormente l’hard disk. Di seguito trovi 5 cose da non fare per tentare di recuperare i tuoi file da un disco fisso non funzionante.

1. Dare dei colpetti

Se il disco ha dei problemi hardware, come ad esempio una testina danneggiata che non riesce a leggere la superficie del disco, è fortemente sconsigliato dare dei colpetti sul dispositivo per tentare di farlo funzionare. Spesso si usa colpire l’hard disk con la speranza di farlo funzionare nuovamente, ma invece si rischia solo di danneggiarlo in modo grave, causando altri danni.

2. Far cadere il notebook su una superficie

Se il portatile non funziona, si potrebbe essere tentati di far cadere il computer su una superficie, come quella della scrivania. Così facendo non si risolve nulla, e si rischia di arrecare danni ancora maggiori considerando che normalmente sul fondo di un notebook è presente l’hard disk e la memoria RAM. Quindi si rischia seriamente di causare enormi danni al portatile senza risolvere nulla.

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3. Crearsi la propria camera bianca

La camera bianca è una stanza incontaminata con aria purissima e priva di polvere ed umidità, strettamente controllata per evitare di compromettere gli hard disk quando vengono aperti. In rete ci sono articoli e video che indicano come crearsi la propria camera bianca.

Tuttavia è altamente sconsigliato aprire gli hard disk in una camera bianca “fai da te”, perché si rischia di compromettere il disco in modo definitivo, distruggendolo e perdendo tutti i dati. La polvere potrebbe finire sul disco che gira a 7200 rotazioni per minuto. La testina incontra il granello di polvere presente sulla superficie del disco, che gira ad un’alta velocità, e compromette definitivamente il supporto.

4. Congelare l’hard disk

Questo è una delle soluzioni più controverse. In rete si possono trovare le testimonianze di diverse persone che congelando l’hard disk per qualche ore sono riuscite a farlo funzionare nuovamente. In teoria i componenti in metallo sono soggetti alla dilatazione termica, che causa un restringimento delle componenti metalliche se sottoposte a basse temperature.

Nonostante alcune testimonianze positive, si tratta comunque di un’operazione sconsigliata perché si rischia di danneggiare seriamente l’hard disk.

5. Scaricare un software di recupero dati

In rete ci sono diversi software per recuperare i dati. Alcuni di questi possono essere utili per il ripristino di file cancellati, ma non sono sufficienti per riparare danni più importanti, ed in alcuni casi potrebbero compromettere l’hard disk.

Cose da non fare per il recupero dei file: conclusioni

Se hai l’hard disk non funzionante e necessiti di recuperare i dati, stai molto attento alle soluzioni che trovi in rete. Non colpire il disco fisso e soprattutto non aprirlo in una camera bianca improvvisata, potresti finire di danneggiarlo.

E’ sempre consigliato rivolgersi a degli esperti del recupero dati, come i professionisti di iRecovery, che sapranno risolvere i problemi meccanici, aprendo il dispositivo in cappe a flusso laminare.

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